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Come nel caso precedente, la paziente lamentava scarsa stabilità della protesi inferiore: si provvedeva ad applicare, in un'unica seduta operatoria, i tre impianti della foto a sinistra, si posizionavano i tre attacchi sulla vecchia protesi.
Nella foto a destra: la vecchia protesi stabilizzata in sede.
La scelta del numero di impianti di stabilizzazione dipende dalla quantità e qualità dell'osso disponibile.